Non tutte le valli si lasciano raccontare allo stesso modo. Alcune chiedono di essere attraversate in fretta, altre pretendono tempo. La Valle del Savio appartiene alla seconda categoria: un territorio che non si offre come una somma di attrazioni, ma come un percorso continuo, fatto di passaggi, soste, ritorni.
Una valle letta come insieme, non come frammento
La narrazione della valle parte da un presupposto chiaro: il territorio non è un mosaico di comuni isolati, ma un sistema che funziona solo se osservato nel suo insieme. Bagno di Romagna, Cesena, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina e Verghereto diventano così capitoli di una stessa storia.
Non c’è una gerarchia evidente, né un centro che sovrasta gli altri. La città convive con i borghi, la pianura dialoga con la montagna, le aree più frequentate si alternano a quelle dove il silenzio resta protagonista. È una geografia fluida, che invita a muoversi senza un ordine obbligato.
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